Alleggerito, tradizionale o autolivellante: una guida pratica per capire quale massetto serve al tuo pavimento e perché.

Prima di posare qualsiasi tipo di pavimento, è necessario preparare una base solida, piana e stabile. È qui che entrano in gioco due elementi spesso confusi tra loro: il massetto e il sottofondo.

Il sottofondo è lo strato più profondo, quello a diretto contatto con la componente strutturale dell’edificio (il solaio), e ha la funzione di garantire stabilità e isolamento, sia termico che acustico. Il massetto, invece, è lo strato superiore, generalmente realizzato con cemento, sabbia e additivi specifici, che crea la superficie piana su cui verrà posato il pavimento definitivo. Quando questi due strati coincidono in un unico elemento si parla di sottofondo monostrato; quando sono sovrapposti, di sottofondo bistrato.

La scelta del prodotto giusto dipende da diversi fattori: il peso che la struttura può sopportare, la velocità di asciugatura richiesta dal cantiere, la presenza di sistemi di riscaldamento a pavimento e le caratteristiche del solaio. Per contenere i pesi statici, ad esempio su tetti e solette, si utilizzano massetti alleggeriti con argilla espansa, perlite o sughero, che offrono comunque buone resistenze meccaniche. Per interventi che richiedono tempi rapidi, esistono invece livelline cementizie a essiccazione veloce, applicabili anche a spessori molto ridotti.

Quando si interviene su un edificio esistente, spesso la soluzione più conveniente è demolire il vecchio massetto e realizzarne uno nuovo, valutando attentamente le caratteristiche del solaio sottostante. Una base ben progettata è la garanzia di un pavimento stabile, duraturo e senza sorprese nel tempo.

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