Le tecniche e i materiali a base di calce per il recupero di edifici di pregio, nel rispetto delle normative delle Soprintendenze.

Il restauro di un edificio storico è un’operazione delicata, che richiede competenza tecnica e rispetto per l’identità architettonica dell’immobile. Non si tratta semplicemente di riparare ciò che è danneggiato, ma di riportare la struttura alle sue condizioni originali, preservandone i materiali e i dettagli caratteristici.
Il primo passo è sempre una valutazione accurata del supporto: le superfici di un edificio storico sono spesso irregolari, eterogenee e realizzate con tecniche costruttive che oggi non si usano più. Per questo è fondamentale utilizzare materiali compatibili con quelli originali, evitando prodotti troppo rigidi o poco traspiranti che potrebbero causare distacchi o accumuli di umidità nel tempo.
I prodotti a base di calce aerea e calce idraulica naturale sono la scelta più indicata in questi interventi: garantiscono un basso contenuto di sali idrosolubili, un’elevata traspirabilità e un’ottima compatibilità chimica e fisico-meccanica con le murature storiche. Un ciclo di intonacatura completo — rinzaffo, intonaco di fondo e finitura — permette di rigenerare la superficie minimizzando gli inconvenienti tipici delle ristrutturazioni datate.
Quando necessario, questi interventi possono essere abbinati a sistemi di rinforzo strutturale, per garantire la sicurezza dell’edificio nel rispetto delle indicazioni delle Soprintendenze per i Beni Architettonici e Ambientali. Un restauro fatto bene non si vede: si sente nella solidità e nella durata dell’edificio nel tempo.